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Emergenza idrica in Puglia: cosa prevede la nuova ordinanza per il 2026 (vietato usare acqua di acquedotto per riempire piscine e innaffiare il giardino)

12 gennaio 2026


Emergenza idrica in Puglia: cosa prevede la nuova ordinanza per il 2026 (vietato usare acqua di acquedotto per riempire piscine e innaffiare il giardino)

La Regione Puglia sta attraversando una fase di grave difficoltà idrica. I livelli delle riserve d’acqua sono bassi e il rischio di non riuscire a garantire il servizio a tutti è concreto. Per questo motivo è stata emanata una nuova ordinanza, valida fino al 29 ottobre 2026, con l’obiettivo di tutelare l’acqua destinata al consumo umano.

Ma cosa cambia davvero per cittadini e attività?

Il principio alla base dell’ordinanza è molto semplice: l’acqua potabile deve essere usata solo per esigenze essenziali. Tutto ciò che non è indispensabile viene considerato un uso improprio e, quindi, vietato.

In concreto, non è più consentito utilizzare l’acqua dell’acquedotto pubblico per annaffiare giardini e prati, lavare cortili e piazzali, riempire piscine o vasche e, più in generale, per tutte quelle attività che non sono legate ai bisogni primari delle persone. L’obiettivo è garantire la continuità del servizio idrico e proteggere le utenze prioritarie, come abitazioni, strutture sanitarie, scuole e servizi pubblici.

L’ordinanza non si limita però all’uso dell’acqua potabile. Viene posta particolare attenzione anche ai prelievi dalle acque sotterranee, come pozzi e altre opere di derivazione. In questo caso il focus è sulla quantità: evitare eccessi, ridurre gli sprechi e preservare le falde, che rappresentano una risorsa strategica soprattutto nei momenti di emergenza.

Queste misure possono sembrare restrittive, ma rispondono a una necessità concreta. Senza una gestione più attenta dell’acqua, il rischio è quello di arrivare a riduzioni di pressione, razionamenti o addirittura interruzioni del servizio. Usare l’acqua in modo responsabile oggi significa evitare problemi più seri domani.

In sintesi, l’ordinanza chiede a tutti un piccolo cambiamento nelle abitudini quotidiane, con un obiettivo comune: garantire l’accesso all’acqua a tutta la comunità in un periodo di forte criticità. Una responsabilità condivisa che riguarda cittadini, imprese e istituzioni.

Un’alternativa per piscina e irrigazione

Per chi ha la necessità di riempire una piscina o innaffiare giardini e aree verdi, senza utilizzare l’acqua potabile dell’acquedotto, è possibile ricorrere a servizi autorizzati di trasporto acqua.

Ad esempio, tramite fritrak.com è possibile richiedere la fornitura di acqua con autobotte, una soluzione pratica e conforme alle disposizioni vigenti, utile soprattutto nei periodi di emergenza idrica.

Fitrak trasporto acqua

Fonte

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